Che cos’è l’indice glicemico e perché serve conoscerlo.

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L’importanza dell’indice e del carico glicemico in un’alimentazione equilibrata.  Si tratta di un valore compreso fra zero e cento che indica quanto un cibo che contiene  carboidrati faccia aumentare la glicemia rispetto ad un carico standard di glucosio. Tutti i valori, in  altri termini, sono calcolati in relazione agli effetti del glucosio puro: quando mangiamo carboidrati  infatti la glicemia sale, più o meno velocemente, e poi scende perché il pancreas produce insulina  che fa utilizzare lo zucchero ai tessuti. Infatti un cibo ad alto indice glicemico dà sbalzi repentini  ed elevati mentre uno a basso indice glicemico fa aumentare meno la glicemia mantenendola costante.
Pochi lo conoscono, la maggior parte pensa che l’indice glicemico riguardi solo i diabetici. Invece tutti dovremmo avere idea di che cosa sia e di come tenerne conto.
L’ultima dimostrazione arriva da uno studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences secondo il quale un’alimentazione a basso indice glicemico riduce il rischio di degenerazione maculare connessa all’invecchiamento, protegge la retina e la vista.
Perché conoscere l’indice glicemico è utile per tutti. Se per i diabetici scegliere cibi a basso indice glicemico è utile per mantenere sotto controllo gli  zuccheri nel sangue lo è altrettanto per chi è a rischio di ammalarsi e per chiunque altro: gli  alimenti a basso indice glicemico, oltre ad allontanare lo spettro del diabete, sono più sazianti e  riducono l’apporto calorico generale, aiutando a mantenere il peso forma o a dimagrire. Inoltre,  una dieta a basso indice glicemico riduce l’infiammazione generale (ogni volta che c’è un picco di  glicemia aumenta lo stress ossidativo) e questo sembra proteggere anche dai tumori.
L’indice glicemico dipende da diversi fattori: dalla prevalenza di amilosio o amilopectina, da eventuali manipolazioni tecnologiche dei cibi, dalla cottura, dalla presenza di fibre e dalla quantità di zucchero presente. Inoltre l’indice glicemico è influenzato dalle interazioni con grassi e proteine poiché la presenza di questi due macronutrienti rallenta la velocità di assorbimento intestinale. Ecco perché è più salutare associare un pasto ricco di carboidrati come la pasta ad alimenti proteici come la carne o il pesce e/o alimenti ricchi di fibre come la verdura.
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