Arriva in Cina il metodo per curare il Morbo di Parkinson

Primo studio clinico cinese in cui vengono usate cellule staminali embrionali umane

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Arriva in Cina il metodo per curare il Morbo di Parkinson. Infatti, i chirurghi della città cinese di Zhengzhou trapaneranno con attenzione il cranio di persone affette da malattia di Parkinson e inietteranno nel loro cervello 4 milioni di neuroni immaturi derivanti da cellule staminali embrionali umane. Poi li benderanno, li manderanno a casa e aspetteranno. Questo segnerà l’inizio del primo studio clinico cinese in cui vengono usate cellule staminali embrionali umane (ES) e il primo in tutto il mondo per la terapia della malattia di Parkinson con cellule ES tratte da embrioni fecondati. In un secondo studio che inizierà più o meno in contemporanea sempre a Zhengzhou, un’altra squadra userà cellule ES per curare la perdita della vista causata dalla degenerazione maculare legata all’età. Si tratta di uno studio clinico eccezionale, nuovo e importante per la Cina afferma Xuetao, esperto di cellule staminali.

Altri studiosi e ricercatori del Morbo però non negano che il tutto potrebbe rivelarsi un flop. I primi studi si sono svolti con cellule staminali embrionali. Entrambe le ricerche si svolgeranno al Primo ospedale affiliato all’Università di Zhengzhou nella provincia di Henan. Nel primo studio, i chirurghi inietteranno nel cervello dei soggetti con Parkinson dii precursori delle cellule neuronali derivati da cellule ES. L’unica sperimentazione precedente che ha usato cellule ES per curare il Parkinson è iniziata l’anno scorso in Australia; i partecipanti hanno ricevuto cellule staminali ottenute da embrioni partenogenetici, cellule uovo non fecondate che vengono attivate in laboratorio per avviare lo sviluppo embrionale. Nell’altro studio di Zhengzhou, i chirurghi prenderanno cellule retiniche derivate da staminali embrionali e le trapianteranno negli occhi di persone con degenerazione maculare legata all’età. Il team seguirà una procedura analoga a quella di precedenti studi sulle cellule ES effettuati da ricercatori negli Stati Uniti e in Corea del Sud.

La malattia di Parkinson è causata da un deficit della dopamina prodotta da cellule cerebrali. La squadra di Zhou indurrà le staminali embrionali a svilupparsi in precursori dei neuroni per poi iniettarli nello striato, una regione centrale del cervello implicata nella malattia. In un loro studio inedito su 15 scimmie, inizialmente i ricercatori non hanno osservato alcun miglioramento nei movimenti, dice Zhou. Ma alla fine del primo anno, hanno esaminato il cervello di metà delle scimmie trattate, scoprendo che le staminali si erano trasformate in cellule che producevano dopamina. Inoltre, negli anni successivi hanno osservato un miglioramento nel 50 per cento delle scimmie rimanenti. “Tutti i dati di imaging cerebrale, quelli comportamentali e quelli molecolari confermano l’efficacia”, dice Zhou, aggiungendo che stanno preparando una pubblicazione sullo studio, ma che stanno aspettando di avere a disposizione i dati relativi a cinque anni. Altri studiosi di staminali come Lorenz Studer si dice preoccupato e sorpreso per come si sta evolvendo la situazione, in quanto per lui sono approcci del tutto nuovi quelli usati dagli specialisti cinesi. La neurobiologa Malin Parmar, esperta in medicina rigenerativa e responsabile di uno di questi gruppi, afferente all’università di Lund, in Svezia – afferma che i gruppi “si stanno rapidamente indirizzando verso sperimentazioni cliniche, un campo che nei prossimi anni sarà molto effervescente”.

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